Realizziamo opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento di scarpate, sponde e versanti, impiegando materiale vivo, legname e tecniche costruttive che restituiscono stabilità al terreno e si integrano nel paesaggio.
Un approccio che unisce tecnica e vegetazione
L’ingegneria naturalistica utilizza le piante come elemento strutturale: le radici trattengono il terreno, la parte aerea riduce l’energia dell’acqua e del vento, e l’opera acquista resistenza mentre la vegetazione si sviluppa. È una scelta che ha senso quando serve stabilizzare senza impermeabilizzare, quando il contesto è di pregio paesaggistico o quando le prescrizioni ambientali indirizzano verso soluzioni a basso impatto.
Ogni intervento parte da un sopralluogo tecnico con il progettista: valutiamo pendenza, natura del terreno, presenza e regime delle acque, esposizione e accessibilità del sito. Da lì definiamo la tipologia di opera, i materiali, le specie da impiegare e il periodo dell’anno in cui intervenire, perché la riuscita dipende anche dalla stagione in cui il materiale vivo viene messo a dimora.
Le tecniche che realizziamo
Eseguiamo palificate vive di sostegno a parete singola e doppia, gradonate vive, viminate e fascinate, grate vive, cordonate, gabbionate e materassi rinverditi, rivestimenti con biostuoie e geostuoie, terre rinforzate e terre stabilizzate. Sulle superfici estese e difficilmente raggiungibili applichiamo idrosemine, semplici o con miscele a base di collanti, fibre e ammendanti, calibrate sulle condizioni del substrato.
Il legname impiegato è scelto per durabilità e sezione in funzione delle spinte previste; le talee e le piante radicate provengono da specie coerenti con la vegetazione locale, così che l’opera attecchisca e si integri senza introdurre elementi estranei al contesto.
Curiamo anche la regimazione delle acque superficiali che spesso è la vera causa del dissesto: canalette, drenaggi, fossi di guardia e opere di raccolta, senza le quali anche il consolidamento meglio eseguito è destinato a essere rimesso in discussione dalla prima stagione piovosa.
Cosa comprende
- palificate vive di sostegno a parete singola e doppia
- gradonate vive, viminate, fascinate e grate vive
- gabbionate, materassi rinverditi e terre rinforzate
- terre stabilizzate e consolidamenti di scarpate e sponde
- biostuoie, geostuoie e rivestimenti antierosivi
- idrosemine semplici e a matrice fibrosa su grandi superfici
- opere di regimazione e drenaggio delle acque superficiali
Operiamo su commesse pubbliche e private, in affiancamento a progettisti e direzioni lavori, e seguiamo l’opera anche nella fase successiva alla realizzazione, quando le cure colturali dei primi cicli vegetativi determinano il risultato definitivo.